MICHELE MOSCHIONI

La nostra passione, la nostra storia.

I nostri vini li definisco come ecologici e naturali. Da diversi anni, circa una ventina, lavoriamo in questa direzione e con l’annata 2017 abbiamo ottenuto le certificazioni. Non voglio illudere  i miei consumatori: per ripulire un terreno  da tutto ciò che è stato fatto fino a pochi anni fa con i fitofarmaci, concimazioni chimiche eccetera, non bastano vent’anni. Per il momento sono riuscito ad eliminare dalle nostre vigne prodotti antibotritici, insetticidi e disseccanti. C’è l’erba sotto alle mie viti, i grilli cantano e le cavallette saltano. Vedo ora un gran equilibrio nelle mie viti tra uva e vegetazione.

La nostra filosofia del terroir si basa su conoscenze attinte negli anni dai miei nonni e bis nonni. Ogni zona o particella delle nostre colline ha un terreno e un microclima molto variabile e, a seconda di queste caratteristiche, i nostri nonni sceglievano una determinata cultivar da mettere a dimora che una volta entrata in piena produzione dava caratteristiche organolettiche molto varie.

È inoltre molto importante la scelta della varietà ed io sono stato uno dei primi viticoltori in Friuli ad orientarsi  sui vitigni autoctoni rossi che, a mio parere, sono quelli che esprimono al massimo il terroir.

Viziare le vigne si, ma soltanto fino ad un certo punto. Troppa acqua fa marcire l’uva e troppo cibo (concimi) fa in modo da produrre elevate quantità a discapito però della qualità. Esiste un vecchio detto che dice “Lasciami povera che ti farò ricco”. Mai detto fu più veritiero.

Le caratteristiche dei nostri vigneti sono impianti a gujot per le vigne messe a dimora da quando sono io stesso a seguire l’azienda. Il terreno è completamente inerbito e non usiamo disseccanti ma solo sfalci dell’erba periodici. Sono inoltre un conservatore di vigne molto vecchie, alcune ad esempio risalgono agli anni ’40.

Io cerco molto l’espressione del terroir nei miei vini lavorando delle uve con maturazioni “estreme” ma perfettamente sane e talvolta aiutandole, se le condizioni del tempo non dovessero promettere bene, con una leggera surmaturazione in plateau. Le fermentazioni avvengono senza l’uso di lieviti selezionati o altre sostanze che non appartengono alla mia uva in tini di legno con follature manuali. Non eseguiamo chiarifiche e tantomeno filtrazioni.

Il mio vino penso che rispecchi un po’ il mio carattere e la mia personalità: possente, strutturato ma allo stesso tempo anche gentile e che ti attira a se per essere bevuto senza tante parole. Io non seguo le mode, produco i vini con queste caratteristiche perché piace a me e spero che questi miei prodotti trasmettano le mie emozioni anche ai miei consumatori amici del vino.